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Archive for the ‘Legati da Murakami’ Category

Ho chiesto a Claudia di scrivere qualcosa per il blog. Qualcosa che riguardasse Murakami o il Giappone o il suo modo di guardare il Giappone attraverso la lente di Murakami.
Questo è il suo racconto. A me è piaciuto moltissimo !

Ti piace Murakami ?

Stazione di Chiusi, saliamo sul treno che ci riporta a Roma. Laura è giovane, vulnerabile e nasconde la sua natura. Conosco una donna che ha i suoi stessi occhi, la bocca uguale alla sua e gioca a sedurre il mondo allo stesso modo.

Saliamo sul treno, è uno di quelli con il corridoio e tante porte per entrare negli scompartimenti. Mi piacciono i treni con le carrozze divise in scompartimenti. Sono gli unici dove si riesce a fare amicizia e a chiaccherare. Nel secondo scompartimento Laura trova Filippo, un suo amico, fanno insieme Tai Chi. Ci sediamo con lui, poi loro iniziano a parlare ed io a leggere: Kafka sulla spiaggia. Ad un certo punto, sarà passata quasi un’ora, lui mi fa:

Ti piace Murakami?

Sì, molto. Lo conosci? 

Sì, lo conosco abbastanza. La mia ex fidanzata era un’ allieva di Giorgio Amitrano, hai presente: quello che traduce in italiano tutti i suoi libri. Ha fatto la tesi su Murakami, poi è partita, è andata a Boston e quando l’ho raggiunta mi ha lasciato. Adesso è in Australia. Lei adora Murakami e mi leggeva sempre i suoi libri. Voleva trasferirsi in Giappone e prima o poi ce la farà.

Da Murakami siamo passati a parlare di letterature comparate poi di Bruce Lee, di campi elettromagnetici e di tutto quello che veniva. Non credo che ci rincontreremo, ma è stato il primo amico che Murakami mi ha regalato.

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Quest’ estate, dopo molti anni e per la prima volta, riesco a fare una vacanza marina con lo strano uomo con cui mi accompagno. All’inizio, presa dall’ebrezza della novità – una settimana da passare insieme da mattina a sera e poi la notte e di nuovo la mattina – avevo proposto come meta Parigi. Dino, mio amico di sempre e grande viaggiatore, si offre di aiutarmi nella prenotazione di volo e albergo. Dopo non so quante ore passate davanti al computer di casa sua, riusciamo solo ad ottenere di essere inseriti in un certo numero di liste d’attesa. Raggiungo così la piena consapevolezza dell’indispensabiltà delle agenzie di viaggio e di un periodo di riposo totale. Entro nell’unica agenzia che conosco e dico alla ragazza che mi sta di fronte: volevo andare a Parigi, ma non ci sono riuscita. Credo che sia meglio il mare, per me. Un’ isola. Siamo in due e penso che sia il caso che ci riposiamo un po’. Solo mare, che mi consigli? Lei mi da una decina di catologhi: tutte le isole del Mediterraneo sono lì che ci aspettano. Alla fine il mio compagno di viaggio prende la decisione più saggia: Ponza. Non sarà Parigi, ma è vicina, abbordabile e si mangia bene.

Ponza è un’isola, una piccola isola: non c’è molto da fare per una coppia di turisti in motorini a noleggio. Anche a visitarla in ogni suo anfratto una settimana è lunga. L’unica cosa che una piccola isola ti suggerisce è l’ozio e nell’ozio la lettura è di casa. A Ponza, sul lungo mare, c’è una libreria, Il Levante. Il libraio è un romano, il tipico romano giovane e agiato che ha deciso di vivere su di un’isola, bhe, non so come spiegarvi ma nel suo genere è tipico. Gli chiedo se ha qualcosa di Murakami e lui si illumina, perde il suo aspetto di tipico romano agiato e fuoriporta e mi dice: Menomale! Ottima scelta! Adoro Murakami! e mi porge Kafka sulla spiaggia, in edizione rilegata. E io di rimando: Kafka sulla spiaggia! Perfetto, è uno dei pochi che non ho letto!  E continuiamo a parlare di Murakami e di scrittori orientali, scambiandoci impressioni e consigli.

Siamo una grande confraternita noi lettori appassionati di Murakami  ci stiamo espandendo ovunque, mimetizzandoci in ogni libreria, perfino in quelle per bagnanti!

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