Questa pagina la vorrei costruire insieme a tutti coloro che, navigando nella rete alla ricerca di Murakami, si sono imbattuti in questo sito.
E’ un invito ad esprimere ciò che di ognuno di noi Haruki Murakami esprime, quale frammento della nostra esperienza umana si chiarisce nelle sue parole.
E mi piacerebbe che chi lasciasse qui la sua traccia, tornasse di sovente, per chiarire a se stesso e chi lo legge, come le suggestione di Murakami si vadano chiarendo, approfondendo dentro la sua anima. Come ogni nuova pagina, o successive riletture dei suoi romanzi, abbiano lavorato dentro di lui.
Un grazie di cuore a tutti i lettori di H.M.
Haruki Murakami, per me
INCONTRO HARUKI ALLA STAZIONE DEI TRENI DI UN PICCOLO PAESE AL MARE(MONTE ARGENTARIO),
IN UN BIGLIETTO CHE UN RAGAZZO DI CUI ERO PROFONDAMENTE INVAGHITA.QUEL RAGAZZO INDIMENTICABILE, NON HA MAI SAPUTO QUANTO PROFONDO FOSSE IL MIO SENTIMENTO, NÉ MI HA MAI RICAMBIATA ,MA MI HA LASCIATO DEI DONI.
UN PEZZO DI CARTA AD ESEMPIO: “TOKIO BLUES”. LEGGILILO È BELLISSIMO.LO LEGGO E MI INNAMORO DI QUELLE ATMOSFERE PSICOLOGICHE QUELLE SITUAZIONI ESTREME DELLA LETTERATURA- MENTALITÀ GIAPPONESE:
AMORE –LEGAMI-AMICIZIA-MORTE.PERSONAGGI COSÌ AFFASCINANTI E CHE NON RIESCI A DIMENTICARE.
TI SEMBRA CHE ENTRINO NELLA TUA VITA E POI NE ESCANO LASCIANDO SEMPRE QUALCOSA, NEL MIGLIORE DEI CASI .UN INSEGNAMENTO,UN SUGGERIMENTO. UN’EPIFANIA.
OGGI HO 33 ANNI QUASI 34
INTANTO CONTINUAVO A RIVIVERLO IN……..
A sud del confine, a ovest del sole
L’uccello che girava le viti del mondo
(NON ANCORA FINITO PER LA STAZZA MA IN STATO DI LETTURA PERPETUA.)
La ragazza dello sputnik.
ADESSO STO LEGGENDO DANCE DANCE DANCE
DA MESI NON ME NE VOGLIO SEPARARE. INIZIO ALTRI LIBRI PER NON FINIRLO PER PRENDERE TEMPO
IL SUO MODO DI DESCRIVERE COSA PASSA NELLA MENTE UMANA È DAVVERO TOCCANTE.
A VOLTE SEMBRA CHE SAPPIA DAVVERO SONDARELE PIÙ PROFONDE ASSOCIAZIONI MENTALIE IL LORO LEGAME CON LA REALTÀCON L’INCONSCIO.
SAPER TOCCARE LE CORDE DELL’INVESTIMENTO DEL SÉ NEI LEGAMI TRA PERSONE…
HARUKI MURAKAMI MI HA ACCOMPAGNATO PER COSÌ TANTI ANNI DELLA MIA VITA FA PARTE DI ME DEL MIO IMMAGINARIO DELLA MIA SENSIBILITÀ DEL MIO BAGAGLIO UMANO.
MI SENTO NON UNA VERA E PRORPRIA ACCANITA LETTRICE, MA SE PENSO AL RAPPORTO VISACERALE CHE HO CON I SUOI LIBRI PENSO DI AMARE PROFONDAMENTE LA LETTERATURA E LEGATA INSDISSOLUBILMENTE ALLE TRAME DEL MONDO LETTERARIO.
PS PER L’AUTORE DEL BLOG:
PARLI DI LETTERATURA, MA SAREBBE TANTO INTERESSANTE SAPERE CHI SEI …
GRAZIE PER QUESTO SITO.
Bianca
Quando ho iniziato a rilleggerlo mi sembrava di rivivere un film già visto, ma in una visione solitaria, elemento che tanto amo della lettura, un nickelodeon vuoto e le immagini che scorrono. amo molto questo autore da Tokyo blues a dance dance dance, dal La fine del mondo e il paese delle meraviglie a La ragazza dello Sputnik.
Questo autore io lo associo spesso ad una sensazione che consapevolmente ricerco, lui è lì pronto inconsapevolmente a farne dono e questo credo sia un elemento magico della lettura.
Cristina
Dopo “ON THE ROAD” di Jack Kerouac ero rimasta affascinata dalla figura di Neal Cassady, uomo chiave della Beat Generation. Così vagando in rete trovai un blog con foto di Neal Cassidy e, in un post a parte,una citazione di Haruki Murakami.
Ciò che era scritto in quel blog mi colpì profondamente e qualche giorno dopo uscì a comprare il libro.
Era la fine di novembre e lo lessi in pochissimo tempo, sebbene avessi dovuto sostenere un esame di lì a poco.
Fui letteralmente presa dal procedere del racconto, dal modo con il quale l’autore riusciva a toccare i punti più nascosti del mio animo con uno stile molto semplice eppure inconfondibile.
Colui di cui parlava Murakami ero io: un essere slegato dal resto.
Anche io come il protagonista ero caduta in una strana forma di solitudine così forte da farmi perdere il contatto con il mondo…anche io avevo perso molte persone, e ad ognuna di loro avevo dato una parte di me che loro, andandosene, non mi hanno più restituito. Questo non aveva fatto altro che nutrire una forma di diffidenza, diciamo, che mi aveva allontanato dagli altri. Di loro non ricordavo e non ricordo nulla, non mi era e non mi è rimasto niente, se non un pò d’amaro da qualche parte dentro il mio cuore.
“Quando era stata l’ultima volta che avevo amato qualcuno davvero? Molto tempo fa. Tra una glaciazione e l’altra. In qualche fase del giurassico.Un passato di cui non restava più nessuna traccia: cancellati per sempre i dinosauri, i mammut, le tigri dai denti a sciabola…”
Anche io ero rimasta intorpidita in uno stato di sospensione temporale in cui i giorni erano tutti uguali, in cui non capitava mai nulla…..non c’era musica o forse nn la sentivo, non arrivava distintamente…
e poi? scoprire la possibiltà di un disgelo, di riacquisire lentamente il ritmo con ciò che accade con l’evolversi della storia mi rincuorava…. Forse anche io potevo farcela.
La storia d’amore fulminante che il protagonista vive mi aveva fatto un pò sognare…..io ho un pò più di 23 anni e l’uomo che da tempo osservo (da lontano!!!) un pò meno di 34, come nel libro……
Però…….adesso dico questo romanzo mi ha dato tanto, ma il modo con il quale si conclude, il fatto che il coronamento dell’integrazione del protagonista con il mondo avvenga tramite un’altra persona mi ha lasciato un pò perplessa……..cioè un romanzo è un romanzo, c’è un lieto fine che però nella vita è difficile emulare, per quanto ci sforziamo di farlo………ognuno di noi intraprende il difficile cammino della vita, ognuno di noi si innamora, viene mollato, si innamora di nuovo, c’ha degli amici, poi li cambia etc etc….però gli altri costituiscono un legame così flebile, così facile da spezzarsi………..ed è così difficile trovare persone che riescano a legarci………per cui il mio cammino di “rinascita” che avevo inizialmente intrapreso alla fine del libro è stato in qualche parte, per motivi di contingenza, deluso….io ero pronta, ma il mondo ha continuato ad offrirmi poco……forse non devo avere fretta ma ..contemporaneamente mi dico “sono sola e devo cavarmela da sola”, gli altri non c’entrano, l’amore non c’entra, non è una cosa che dipende da noi, non è una cosa che dipende totalmente da noi……….noi dobbiamo risolverci con i mezzi che abbiamo a nostra disposizione, non c’è sempre qualcuno disposto ad amarci e aiutarci e a salvarci……. anzi non c’è quasi mai.
Francesca
Sono dentro al pozzo, mi calo ogni sera e sogno, percepisco le relazioni esterne. esco quando sento, l’uccello che gira le viti del mondo.