Ho chiesto a Claudia di scrivere qualcosa per il blog. Qualcosa che riguardasse Murakami o il Giappone o il suo modo di guardare il Giappone attraverso la lente di Murakami.
Questo è il suo racconto. A me è piaciuto moltissimo !
Dopo mezzora a vagare nel vuoto mi siedo su una panchina.
Sono rimasta ad osservare le centinaia di persone che mi passavano avanti e poi una sensazione strana , un deja vu il chè era impossibile non ero mai stata in Giappone e vivendo in un piccolo paese raramente mi capita di sedere su una panchina mentre fiumi di folla mi passano davanti.
Poi mi era tornato in mente che non l’avevo vissuto ma l’avevo letto, tra le pagine dell’uccello che girava le viti del mondo, ad un tratto mi era chiaro come si era sentito Toru Okada seduto a Shinjuku.
Certo nel mio caso non è arrivata nessuna signora stravagante a darmi un biglietto da visita che mi avrebbe cambiato la vita però mi sono figurata la scena in modo così vivido , sicuramente anche dovuto al fatto che subisco il fascino di questo scrittore fin da quando ero adolescente, ho letto Norweegian Wood che avevo solo 15 anni ^.^.
E questo che mi piace di questo scrittore , il fatto che con le parole riesce a farti immaginare la scena e se ti capita di essere nei luoghi descritti nei suoi libri , trovi una bella sensazione di nostalgia al contrario perché sai già che quel luogo ti mancherà.
^.^ またね!!パオラ様





:O lo hai pubblicato in un post? :°° *commossa*
Sei anche nella pagina Murami, per te!
Ho visto ora ^.^