E’ già un po’ che ho finito di leggerlo. E’ una favola. Una favola in cui l’eroe vuole salvare la sua principessa, sconfiggendo il drago, il mostro crudele, con la sola forza della sua convinzione. Con la sola forza del pensiero. Non posso dire con la forza dell’amore, perché d’amore Murakami non parla mai. I personaggi sono avvolti da legami troppo leggeri e persistenti per riconoscere in essi l’amore.
Il protagonista del libro spera di poter comprendere il mistero che avvolge il cuore di sua moglie, Kumiko, e di poter in questo modo sciogliere l’incantesimo che li separa. Per farlo, utilizza le connessioni che la sua mente riesce a cogliere e i percorsi sotteranei che si schiudono quando si immerge dentro ad un pozzo. La dedizione alla missione che compie lo porta alle soglie della vittoria. Affronta il grumo nero sepolto nel cuore di Kumiko, ma non riesce a sciogliere il nodo dolore e di malvagità che lega ogni membro la famiglia della moglie. Solo Kumiko potrà farlo e promette che lo farà, ma il tempo della favola è finito. Il nostro eroe ha concluso la sua missione senza ottenere il ritorno della sua bella.
Ho creduto a lungo nella forza della mia intenzione. Adesso ci credo un po’ meno. La vita è molto più complicata e interessante di come te la raccontano nella favole, di come te la immagini da bambina. Non credo che ci sia nulla che tu possa fare in un pozzo. Certo è importante dare spazio ai pensieri, ai percorsi che costruiscono e che svelano, e per questo ci vuole tempo. Bisogna dare tempo ai pensieri. Ma non credo nella teoria del pozzo, benché la pratichi. Passo giornate intere e settimane ferma, finché i pensieri si schiariscono. Immobile alla vita, come nel fondo di in pozzo asciutto. Ma basta provare a mettere in fila le parole guardando negli occhi qualcuno che ti ascolti per arrivare molto più in là. Per quanto mi riguarda spesso scendo nel pozzo che ho scavato nel mio giardino, ma è solo per mancanza di interlocutori. Anche una passeggiata è più efficace, ma ci vorrebbe un po’ di vita che ti scorre intorno, di vita naturale, intendo. A volte basta il fiume.
Io amo Haruki Murakami e mi piace passare il tempo insieme a lui. 832 pagine in sua compagnia sono state comunque un regalo, e lo ringrazio.
lo leggerò.
sono entrata nel tuo blog per caso, come sempre avviene quando cerchi altro che non sai di cercare…
intanto navigando ho trovato questi tuoi bei pensieri sulla “forza della mia intenzione” e mi sono permessa di citarli nel mio piccolo blog su myspace (countmessmanny/myspace.com), chiaramente indicando la fonte.
avevo bisogno di mettere a posto proprio quel pezzo e potrà sembrarti altisonante, ma hai acceso una lucina in fondo al mio pozzo.
grazie!
Manola