Uno dei personaggi del libro, il tenente Mamiya, smise di vivere il giorno in cui fu strappato al suo pozzo. Dentro al pozzo in cui era stato gettato durante la guerra aveva visto una luce, un momento di luce che valeva la vita intera. Quella luce era stata così intensa, quel momento così pieno, che a nulla più valeva il resto del tempo che gli restava. Mai più nella vita aveva provato felicità. Si chiedeva il perché di tutto questo, ma per ciò che era in suo potere non poteva far nient’ altro che continuare a vivere una vita senza vita.
Una luce accecante in un momento di vuoto e poi più nulla…
è una tentazione costante, ma ho avuto un professore africano che mi ha insegnato un detto della sua terra che dice: ”La Vita è la vocazione dei viventi e, in modo particolare dell’essere umano. E’ una sola e va vissuta nella pienezza“.
Può sembrare poco, può sembrare semplice, ma è tutto qui, per me, il destino che ho da vivere. Con fatica, evitando di credere che l’unico modo per resistere alle onde che mi travolgono sia quello di scomparire. O di calarmi in un pozzo dove l’unica cosa che può raggiungermi è un raggio di luce accecante.