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	<title>Commenti a: Dance Dance Dance Capitolo 1</title>
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	<description>a cura di Paola Pavese</description>
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		<title>Di: cri</title>
		<link>http://harukimurakami.wordpress.com/2007/07/29/capitolo-1/#comment-2</link>
		<dc:creator>cri</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 31 Jul 2007 17:02:12 +0000</pubDate>
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		<description>leggere Murakami significa inseguire una sensazione...la malinconia pura, una piccola spina nel polpastrello che non esce, che diviene così familiare che quasi la si vuol accudire. Qualche giorno fa ho riletto Tokyo Blues, la prima lettura la ricordo ancora, tra i sassi posati sulle tombe del cimitero ebraico di Bologna, raccontare le circostanze che mi portarono in quel luogo è lungo, fatto sta che l&#039;mmagine si è impressa nella mia memoria. 
Quando ho iniziato a rilleggerlo mi sembrava di rivivere un film già visto, ma in una visione solitaria, elemento che tanto amo della lettura, un nickelodeon vuoto e le immagini che scorrono. amo molto questo autore da Tokyo blues a dance dance dance, dal La fine del mondo e il paese delle meraviglie a La ragazza dello Sputnik. 
Questo autore io lo associo spesso ad una sensazione che consapevolmente ricerco, lui è lì pronto inconsapevolmente a farne dono e questo credo sia un elemento magico della lettura.
Cristina</description>
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Quando ho iniziato a rilleggerlo mi sembrava di rivivere un film già visto, ma in una visione solitaria, elemento che tanto amo della lettura, un nickelodeon vuoto e le immagini che scorrono. amo molto questo autore da Tokyo blues a dance dance dance, dal La fine del mondo e il paese delle meraviglie a La ragazza dello Sputnik.<br />
Questo autore io lo associo spesso ad una sensazione che consapevolmente ricerco, lui è lì pronto inconsapevolmente a farne dono e questo credo sia un elemento magico della lettura.<br />
Cristina</p>
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